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Ocram85
Radiografia in gravidanza

Salve a tutti... ho una preoccupazione... la mia ragazza si è dovuta fare una radiografia alle anche il giorno 18 giugno non sapendo di essere incinta... andando dal ginecologo secondo il suo calcolo la gravidanza dovrebbe essere iniziata il 1º giugno quindi la radiografia è stata fatta tra la 2ª e la 3ª settimana.... la mia preoccupazione era x una eventuale malformazione del feto.... a che settimana si puó scoprire se ci sn problemi???

fisicimedici
Risposta

Gent.mo Signore,

innanzitutto la ringraziamo per essersi rivolto alla AIFM.

Circa le malformazioni radioindotte al feto possiamo senz’altro rassicurarla.

L'effetto delle radiazioni ionizzanti sul feto o embrione, ed in generale sull'essere umano, viene valutato sulla base di una grandezza fisica chiamata “dose”.

Va doverosamente premesso che per effettuare una valutazione accurata della dose è necessario conoscere informazioni tecniche sull’esame che ci ha descritto, ma comunque dalle informazioni che ci riporta, e dalle leggi italiane che prescrivono ai radiologi l’ottimizzazione dell’esposizione a radiazioni, possiamo pensare ad una dose al nascituro di alcuni mSv.

A titolo di confronto tenga presente che tutti noi, in qualsiasi parte del mondo viviamo, siamo sottoposti ad una esposizione continua e in taluni casi intensa alle radiazioni ionizzanti, per molti aspetti simili a quelle utilizzate per eseguire l’esame radiografico. Queste radiazioni, provenienti dal cosmo e dalla crosta terrestre, senza che ce ne accorgiamo vengono assorbite dal nostro organismo 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, e in un anno danno una dose di alcuni mSv.

Quindi l’esecuzione dell’esame che lei descrive, dà un rischio per l’embrione di poco superiore al rischio generale, che è comunque presente. Consideri inoltre che l'esposizione a radiazioni ionizzanti dell'embrione nelle primissime settimane di gravidanza non ha, tra i possibili effetti o rischi radioindotti, quello di malformazioni.

Se questa risposta non le bastasse, per dubbi e perplessità la invitiamo a non fare ricerche su web o, almeno a consultare pagine pubblicate da Associazioni di comprovata scientificità quali AIFM - https://www.fisicamedica.it/fisico-medico-risponde/categorie-speciali - o a contattare il Fisico Medico che opera presso la struttura sanitaria in cui ha eseguito l’esame.

Nella speranza di essere stati di aiuto, La ringraziamo ancora per averci contattato e La salutiamo cordialmente.