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Marco M
Calcoli effetti stocastici Tc addome con mdc

Buonasera a tutti,
Mi presento, sono un giovane di 24 anni, studente di medicina all’ultimo anno e Sono un appassionato di radiologia e radioprotezione.
Sono stato sottoposto per addome acuto persistente a gennaio 2020 ad una Tc addome con e senza mdc per sospetta aderenza / erniazione di anse addominali , che ha consentito contestualmente al chirurgo anche di escludere altre ipotesi dei miei dolori addominali.
Vorrei un vostro parere sul possibile effetto stocastico e sulla a conversione in msv partendo dal DLP.
Di seguito alcuni dati
Maschio, 24 anni, h 1,70 90kg (Forte sovrappeso)
Tc model : optima ct 660
1 scout ctdi - dlp -
2 helical ctdi 25,79 dlp 1360,49
200 axial ctdi 35,48 dlp 17,74
5 helical ctdi 24,59 dlp 1302,89
6 helical ctdi 21,28 dlp 1127,56
7 helical ctdi 20,54 dlp 1088,46
Tot dlp 4897,14
Le mie domande principali sono le seguenti:
Che fattore di conversione normalizzato devo considerare per convertire da Dlp in mSv?
Esiste una tabella che considera k addome/pelvi 0,015 e un’altra che considera k addome 0,015 e
k pelvi 0,019 con ovviamente calcolo della media tra i due valori.
Vi chiedo inoltre se sapete Indicarmi Nello specifico attualmente come é considerato il rischio dei mSv nel mondo scientifico, cioè se il rischio a 100 mSv Attualmente corrisponde a 1:200 o a 1:100 (come rischio probabilità di contrarre un cancro ).
Poiché alcuni studi ritengono che sia 1:100 , mentre FDA nel 2006 ha confermato l’ipotesi di 1:200 .
Vi ringrazio in anticipo per le risposte e mi scuso se sono stato impreciso su qualche punto.
Cordiali saluti
Marco

fisicimedici
Le stime di rischio non sono applicabile al singolo individuo

Gentilissimo Marco,

come già ribadito in molte delle nostre risposte, le valutazioni del rischio individuale relative a esami diagnostici non sono applicabili al singolo individuo.  I coefficienti di rischio, indicati dall’ICRP, Commissione Internazionale per la Radioprotezione che rappresenta, a livello internazionale, il principale riferimento in ambito radioprotezionistico, rappresentano valori ottenuti da stime effettuate su intere popolazioni. Esistono però differenze significative nel rischio tra maschi e femmine, come anche in funzione dell’età a cui si verifica l’esposizione. 

La dose efficace attualmente è indicata per  valutazioni di rischio su popolazioni o è ritenuta utile per raffrontare metodiche diagnostiche o esami eseguiti con apparecchiature differenti.

Per riguarda la stima della dose efficace, è bene ricordare che una valutazione accurata, di stretta pertinenza dello specialista in fisica medica, richiede la conoscenza della modalità di esecuzione dell’indagine, di marca e modello dell’apparecchiatura e delle caratteristiche fisiche dell’individuo esposto. Esistono dei fattori di conversione che permettono una stima della dose efficace molto grossolana in base al distretto esposto: per l’addome può essere utilizzato un valore del fattore pari a 0.015 mentre per la pelvi si ritiene attendibile considerare un valore pari a  0.013.

Paola Bregant & Stefania delle Canne

Marco M
Gentilissime Paola Bregant e

Gentilissime Paola Bregant e Stefania delle Canne,
Vi ringrazio per la risposta,
Un’ultima curiosità, per stimare in forma “grossolana “ il DLP su intera popolazione, l’IRCP, fa riferimento alla tabella i cui valori del K sono divisi per età ?
Tabella con k per 5 anni, 10 anni e adulto?
Perché quei valori pubblicati nel 99 (non divisi per età )
Riportavano il k pelvi 0,019, ma non ho mai letto da nessuna parte k pelvi 0,013
Si arrotonda per “eccesso” a quello dell’addome 0,015?
Seconda ed ultima domanda
Per quando riguarda il rischio ipotetico per la popolazione, potreste confermarmi il valore riconosciuto dall’Ircp?
100 mSv= 1:200?
O come sostengono alcuni fisici in alcuni lavori 100mSv =1:100?
Vi ringrazio ancora .
Buona giornata !
Marco m. f.

nitrosi
Andrea N

Buongiorno,

premetto anzitutto di sottolineare che l’ICRP non stima in forma “grossolana “ il DLP sull'intera popolazione, ma bensì propone strumenti per stime su intere popolazioni.

Se parlassimo di esposizioni individuali dovremmo, appunto, tener conto delle differenze nel rischio tra maschi e femmine, dell’età, dell’anatomia del paziente, massa corporea, …

Le confesso pertanto che la sua domanda “Perché quei valori pubblicati nel 99 (non divisi per età ) Riportavano il k pelvi 0,019, ma non ho mai letto da nessuna parte k pelvi 0,013 Si arrotonda per “eccesso” a quello dell’addome 0,015?” non mi risulta comprensibile.

A quella che Lei indica come “Seconda e ultima domanda” rispondo invece che l’ICRP definisce che il detriemento totale per un individuo della popolazione è pari a 6.5 x 10^-2 Sv -1. Tale “rischio assoluto” (ripeto “per un individuo della popolazione“) è pari a 6.5 x 100.000 individui per ogni mSv e, come ancora afferma l’ICRP, dovrebbe essere sempre considerato comparativamente. Ad esempio per un individuo della popolazione il rischio corrispondente ad una dose efficace di 1 mSv può essere comparato al rischio di fumare circa 100 sigarette ovvero percorrere 3000 km in auto.

Infine mi permetto di osservare che le diverse stime rischio (le fonti di tali affermazioni, foriere delle sue perplessità, non mi sono chiare) verosimilmente altro non sono che mere (diverse) modalità di approssimazione (per eccesso/difetto).

Cordialmente

Andrea Nitrosi

Marco M
Gentile Andrea Nitrosi

Gentile Andrea Nitrosi
, la ringrazio per la sua risposta, probabilmente ho poco chiaro l’argomento, ripeto, non essendo il mio campo....
La mia domanda , (proverò a formularla più precisamente ) é :
Quale tabella si considera di riferimento per la conversione Dlp in msv ?
Poiché ho trovato due fonti(da me sopra citate ).
Il valore per k pelvi 0,013 ripeto, non mi era noto, questo mi crea ulteriori dubbi, perché probabilmente ne esiste una terza con valori differenti?!!?
Mi rendo conto che queste sono solo stime, chiedo solo se c’è attualmente una presa come riferimento.
Volendo convertire da referto per approssimazione un dlp di 4897 circa per k addome/pelvi 0,015 -> 73,4 msv
K pelvi 0,019 e k addome 0,015->83,4msv
Due valori un po’ “distanti “
Comprendo che per una stima dose efficace si dovrebbero conoscere , come diceva lei altri fattori... la mia curiosità era capire a quali valori fare riferimento

Cordialmente
Marco